ACITREZZA (CT) – PRESIDIO DELL’USB DAVANTI AL LIDO CONFISCATO ALLA MAFIA

 

Di Daniela Giuffrida

Si è tenuto domenica scorsa, nei pressi dell’ingresso del lido “Ciclopi” sul lungomare di Acitrezza (CT), il Presidio #iostoconoraziovasta. Così come abbiamo raccontato QUI, Orazio Vasta è un lavoratore precario che per circa 25 anni ha prestato la propria opera presso il rinomato stabilimento balneare “Ciclopi”, a Catania: un bene confiscato alla mafia e perciò proprietà dello Stato.

“Un lavoratore che vive l’incubo del possibile licenziamento senza causa e senza spiegazioni” è Orazio Vasta, così come lo definisce la Confederazione Regionale-Sicilia dell’Unione USB che lo sostiene sindacalmente e legalmente.

Il presidio, al quale hanno partecipato anche alcuni frequentatori dello stabilimento balneare, ha visto la presenza di rappresentanti di Potere al Popolo, dei Briganti di Librino, del Centro Sociale Liotro, del PMLI, del CPO Colapesce, di Azione Civile, di Red Militant, del Centro Solidarietà Graziella Giuffrida, del CDC-Difesa Costituzione, del PCL, del Comitato Casa X Tutti Catania e di Eurostop. L’iniziativa ha registrato anche la presenza dei lavoratori di altri comparti della stessa azienda di cui fa parte il Lido (Gli Ulivi Srl), lavoratori licenziati e abbandonati a se stessi dalla Triplice sindacale (n.d.r.).

Non sarebbe mancata la reazione del presidente del CdA dell’azienda che ha dato notizia di se attraverso un comunicato stampa al quale, però, ha risposto immediatamente la Federazione del Sociale USB di Catania, presso la quale Orazio Vasta milita. In una nota, infatti, la Federazione afferma che: “La giusta protesta del nostro compagno è stata definita dal presidente del CdA dell’azienda, attraverso un lungo comunicato stampa, con queste parole: “singola, isolata e infamante”.
Potremmo replicare e rispedire consonante per consonante e vocale per vocale al mittente. Ma, abbiamo deciso, in pieno accordo con il compagno Vasta, che questo comunicato stampa si commenta e si “replica” da se. Precisiamo solo, che dopo due anni, con due richieste ufficiali dell’USB per incontrare il CdA e conoscere il Piano Industriale Aziendale, richieste a cui il sopra citato CdA non ha mai risposto, solo attraverso la pressione della protesta “singola, isolata e infamante” del nostro compagno, il CdA, nella veste del suo presidente, è uscito allo scoperto, anche se con un comunicato stampa”.

“Il presidio di ieri – ha commentato ancora la Federazione del Sociale catanese – al di là della delibera del 28 maggio, annunciata dal presidente del Cda attraverso un comunicato, che prevederebbe l’assunzione di Vasta dal 15 giugno al 15 settembre, e’ stato indetto da questo sindacato per ribadire che IL DIRITTO AL LAVORO NON E’ UN FAVORE, MA UN DIRITTO; per ribadire che LE AZIENDE CONFISCATE ALLA MAFIA NON DEVONO ESSERE GESTITE COME PROPRIETA’ PRIVATA DOVE I PADRONI,  AUTORIZZATI DALLO STATO, DECIDONO DEL DESTINO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI E SI PERMETTONO DI CESTINARE LE RICHIESTE D’INCONTRO CHE NON PROVENGONO DALLA CGIL CISL UIL, DAL SINDACATO GIALLO”.

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